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happy fingers | video esplicativi | istruzioni |

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Happy Fingers è un dispositivo brevettato che consente la sollecitazione e l'allenamento delle articolazioni e dei muscoli delle dita e della mano nel rispetto della naturale fisiologia e della dissociazione muscolare.
Le pagine seguenti vi spiegheranno in dettaglio lo straordinario concetto del movimento fisiologico delle dita ottenuto con Happy Fingers, un’idea semplice e affascinante basata sulla dissociazione muscolare.
Comprenderete come con Happy Fingers potrete allenare tutti i muscoli della mano con pochi minuti al giorno, (5-10), proteggendo le articolazioni ed esercitando le vostre dita in modo naturale e senza sforzo, mettendole in condizione di sviluppare una tecnica pianistica efficace senza sottoporle ad ore di noiosi e massacranti esercizi di tecnica. |
Questa è la vera rivoluzione!
Pochi minuti al giorno per ottenere agilità e facilità di movimento delle dita! |
La dissociazione muscolare, condizione indispensabile per un movimento semplice e naturale delle dita.
Nell'attività pianistica uno dei problemi che si deve affrontare è la richiesta di una certa forza da parte del dito per far fronte alle necessità meccaniche di un determinato passaggio.
Questa forza è normalmente ottenuta con l'aiuto alle dita di muscoli coadiutori quali il flessore palmare o il muscolo tricipite del braccio.
L'azione contemporanea di tutti questi gruppi muscolari produce certamente molta forza, ma è causa di mancanza di precisione del movimento delle dita oltre che di limitazione della loro naturale agilità.
Happy Fingers, attraverso la sua particolare struttura ed i suoi semplici e naturali esercizi, “insegna” alle dita a muoversi autonomamente, favorendo la dissociazione muscolare tra il flessore palmare ed i flessori delle dita, permettendo alle dita di muoversi in modo corretto e fisiologico.
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Principi di funzionamento.
La dita vengono esercitate in una posizione naturale e fisiologica ottenuta appoggiandole ad un sostegno posto sotto il metacarpo, che ha la funzione di sorreggerle, permettendo loro di muoversi con la propria naturale azione, indipendentemente dal flessore palmare e da altri muscoli situati nel braccio o nella spalla.
Da questa posizione il dito viene mosso in opposizione a lievi resistenze causate da molle di varie gradazioni, opportunamente calibrate.
Il sostegno del metacarpo ha lo scopo di limitare l’azione ai flessori del dito rendendoli autonomi e indipendenti da altri gruppi muscolari che ne limitano l’azione.
In questo modo, le dita acquistano velocità e precisione di movimento, ottenendo la loro vera indipendenza tanto evocata nei libri di esercizi di tecnica pianistica.
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Movimenti possibili
Con Happy Fingers è possibile esercitare ogni gruppo muscolare della mano e dell'avambraccio.
Movimento di Indice, medio, anulare e mignolo:
flessione della falange del metacarpo, con le altre due articolazioni ferme e distese. (sollecitazione degli interossei)
Flessione delle due falangi (flessore profondo) con falange del metacarpo ferma.
Particolarmente rilevante l'acquisizione del movimento del quinto dito che sviluppa la propria azione dall’articolazione del metacarpo non avvalendosi dell’azione di opponenza del pollice.
Movimento degli estensori delle dita.
   
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Movimento laterale delle dita:
è possibile inoltre sollecitare anche l’azione delle dita sul piano orizzontale, per lo spostamento laterale delle dita.
 
 
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Movimento del pollice:
Il pollice si muove sul piano verticale similmente all'azione delle altre dita, ma ottenuto senza la partecipazione del polso, con la propria naturale autonomia.
( Nella pratica pianistica spessissimo il pollice non si abbassa autonomamente ma il movimento con la partecipazione del polso, che causa problemi di mobilità ed uguaglianza molto seri)
Movimento sul piano orizzontale per lo sviluppo dell’azione dell’abduttore,
ed al contrario il movimento di adduzione per condurre il pollice sotto il palmo della mano senza che intervenga il movimento di opposizione del quinto dito, (abbassamento della nocca del quinto dito rispetto al piano orizzontale delle nocche).
 
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Movimento di pronazione dell’avambraccio,
(rotazione dell’avambraccio, es. tecnicismo delle ottave spezzate)
ottenuto con il naturale allineamento dell'asse della mano con quello dell'avambraccio. Il disallineamento di questo asse rende questo movimento, in relazione all'attività pianistica, estremamente complicato e difficile. L'abitudine a ottenere un movimento di prono-supinazione con polso ed avambraccio lungo lo stesso asse semplifica moltissimo questo tecnicismo pianistico.
 
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Movimento dell’articolazione del polso,
(es. tecnicismo delle ottave di polso staccate)
Questo movimento puo’ risultare difficile da ottenere, soprattutto velocemente, se l’azione del flessore palmare viene “aiutata” dal muscolo tricipite del braccio, che causa forte pressione verso il basso.
Happy Fingers consente di “dissociare” l’azione del polso a quella del braccio favorendo l’ agilità e precisione del movimento.
 
 
foto by Alfredo Sabbatini "Maison Sabbatini" - Milano |
Benefici
Happy Fingers,
-sollecita i muscoli e mantiene il tono muscolare con pochi minuti al giorno di esercizio;
- sollecita le articolazioni, riducendone il carico di lavoro e preservandole dall'usura da sforzo.
-risolve problemi di “cattiva impostazione” attraverso la pratica di movimenti fisiologici.
- è indicato nel recupero funzionale conseguente ad infiammazioni muscolari o tendinee.
-riduce drasticamente il tempo di studio da dedicare ai passaggi tecnici, grazie alla naturale e fisiologica mobilità delle dita acquisita attraverso semplici esercizi.
-migliora la circolazione sanguigna delle mani; ideale per“scaldare” la mani prima di suonare.
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Testimonianze
Antonio Ballista,
concertista.
"Malgrado l'apparente futilità del nome, Happy Fingers è qualcosa di molto serio: un'assicurazione sulla fisiologia del gioco pianistico ottenuti senza alcuno sforzo, ineguagliabile sia per dare inizio a una formazione sia per chi desidera rimettersi in carreggiata. una intuizione di cui non si sa se ammirare di piu' la sua semplicità di realizzazione o la genialità dell'invenzione".
Aldo Ciccolini ,
concertista.
ha apprezzato Happy Fingers, sottolineandone l'utilità sia pianistica che fisiologica:
"....dopo pochi minuti di esercizio il risultato è un senso di benessere digitale nonchè di calma generale che rende il mio studio al pianoforte quanto mai piacevole..."
"....mi permette d'intraprendere costruttive ricerche d'ordine timbrico...."
Riccardo Zadra,
concertista, insegnante presso il conservatorio di Vicenza e presso
l'Accademia Pianistica Internazionale "Taumante" di Padova".
"Dopo aver usato Happy Fingers personalmente e regolarmente per un paio di mesi, posso dire che si tratta di uno strumento di grande utilità ed efficacia.
Dopo pochi minuti di esercizi, sento una fluidità e una tonicità nelle dita ideali per iniziare lo studio al pianoforte. Quando ho iniziato ad usare Happy fingers venivo da un periodo nel quale avevo potuto esercitarmi poco, e mi ha aiutato a recuperare in brevissimo tempo tutta la mia abituale funzionalità manuale.
Trovo che possa rendere un ottimo servizio ai pianisti aiutando a risparmiare ore di studio, spesso faticose e dispendiose. Ho adottato Happy Fingers nelle lezioni in conservatorio e nella accademia pianistica dove insegno, perché lo trovo straordinariamente utile per comprendere in modo diretto e pratico i principi fisiologici naturali della tecnica pianistica e per sviluppare una corretta dissociazione tra l’attività del dito e quella del polso e del braccio".
Davide Scagno,
concertista Jazz, direttore artistico "Accademia del Pianoforte" Milano
"Il linguaggio stilistico che maggiormente affronto nella mia attività artistica è quello che si riconduce alla letteratura jazzistica. Ciò richiede tra le altre cose, uno sviluppo estemporaneo dell'avvenimento musicale che
risulta supportato ma anche mediato e vincolato all'approccio tecnico sullo strumento: l'incontro con il M° Poli e l'utilizzo metodico di “Happy Fingers”nella mia pratica di studio quotidiano mi hanno permesso di ottenere, in tempi
molto brevi, una notevole ottimizzazione dello sviluppo tecnico, che si è conseguentemente ripercossa sulla qualità del mio linguaggio stilistico, soprattutto in termini di agilità, pulizia e incisività del fraseggio e del
controllo ritmico".
Andrea Manzoni,
studente di pianoforte, concertista jazz.
"Un musicista con un'attività concertistica frenetica, non ha la possibilità di studiare quotidianamente sul suo strumento. Attraverso l'utilizzo giornaliero di happy finger si riesce ad ottenere una grandissima agilità di dita senza quindi aver l'obbligo di estenuanti ed inutili ore di studio.
Grazie ad happy finger ho avuto la possibilità di passare lunghi periodi lontano dallo strumento senza avere alcun calo dal punto di vista tecnico/espressivo".
DISPOSITIVO CONFORME ALLE NORME UNI EN 71-1:2005 + A4:2007. |