Novembre 2009
Collaborazione con il Politecnico di Milano
E’ con piacere che annuncio che il Politecnico di Milano, ha effettuato una nuova progettazione di Happy Fingers, in vista della
commercializzazione internazionale...
Il dispositivo ridisegnato dal prestigioso istituto ha caratteristiche
simili al dispositivo originale, ma con alcuni
particolari che lo rendono un oggetto dal
design raffinato e che favoriscono la praticità d’uso.
La progettazione del prestigioso istituto è per me motivo d’orgoglio e testimonia la validità e l’efficacia del progetto Happy Fingers.
A tutti un caloroso grazie per aver avuto fiducia nella bontà del dispositivo.
Lezioni di Tecnica Pianistica secondo i criteri della Meccanica Fisiologica
presso il conservatorio "G.Cantelli" di
Novara
argomenti delle lezioni:
Introduzione storica con riferimento ai principali teorici e didatti: Matthay, Breithaupt, Brugnoli, Ortmann, ecc.
Illustrazione anatomica e funzionale dei gruppi muscolari utilizzati dal pianista
Illustrazione dei fondamenti fisici delle leve che sono alla base dei movimenti degli arti, per utilizzare correttamente le fonti naturali di energia
Fonti di energia: peso (corretto utilizzo della gravità) e impulso muscolare (dissociazione
muscolare)
Vari attacchi del tasto:superficie del tasto, fondo-tasto, per comprendere come effettuare legato, staccato
Applicazione pratica alla Tecnica Pianistica:
• meccanismi elementari (5 dita), gradi congiunti
• meccanismi elementari con divaricazione delle dita
• meccanismi con passaggio del pollice (scale e arpeggi)
• meccanismo del polso (ottave ribattute)
• meccanismo dell’articolazione dell’avambraccio (ottave, accordi ribattuti)
• meccanismo di rotazione dell’avambraccio
• combinazione di più elementi (doppie note, accordi, salti ecc.)
Metodologia di studio
Identificazione nella letteratura pianistica dell’applicazione delle varie tipologie tecniche, con
particolare attenzione al repertorio virtuosistico e agli studi (Clementi, Chopin, Liszt, ecc.)
Una parte del corso sarà dedicata agli Studi op. 10 e op. 25 di F. Chopin e all'indicazione di come superare le difficoltà attraverso le indicazioni della "meccanica fisiologica della tecnica pianistica"
Questa disciplina mette in luce i criteri meccanico-muscolari con i quali questi Studi sono stati concepiti, permettendone un’agevole esecuzione e fornendo preziosi insegnamenti per raggiungere il virtuosismo pianistico.
La conoscenza dei principi fondamentali della tecnica pianistica permette inoltre di evidenziare su quali modalità tecnico-muscolari sono basate le esecuzioni
dei grandi pianisti, identificando volta per volta l’atteggiamento meccanico ed estetico alla base di tali performance.
Ampio spazio sarà dedicato alla soluzione dei problemi tecnici riscontrabili nel repertorio di ciascun allievo.
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